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http://www.jamendo.com/it/album/47507/review_detail?review_id=167395
voto: 4,5/5

Recensore: Jestat

Una piccola ma ben confezionata opera horror, l’ideale colonna sonora per un cortometraggio del buon vecchio terrore, The Providence si presenta bene, 4 tracce per un totale di 10 minuti che non annoiano mai, trainati dalla tenebrosa “Tarot for the people train”, l’album si può sentire più volte di fila senza stancare….da soli…la notte….al buio…. ottimo lavoro The Providence, speriamo sia solo l’inizio di una grande avventura. Buona paura a tutti.

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Intervista per Alonemusic

http://www.alonemusic.it/recensione.php?id=915

Recensore: Princess Vampire

Voto: 7/10

“The Fear Remain the Same” è il demo di esordio del progetto The Providence, ideato e composto dal sardo Bloody: i quattro brani, in gran parte strumentali, – in alcuni di essi si odono solo flebili e inquietanti voci soffocate – ci riportano agli anni d’oro dell’horror italiano, quello dei maestri Dario Argento, Lucio Fulci e Mario Bava, e alle loro indimenticabili colonne sonore, composte da artisti del calibro dei Goblin o di Claudio Simonetti.
E’ proprio da questa grande passione che è nato il progetto, presentato da un trailer in bianco e nero, in cui l’autore dei brani si aggira in un cimitero, mentre sullo schermo scorrono immagini di indimenticabili capolavori dell’horror.
Al di là dell’indubbia validità dell’idea di partenza, le quattro tracce, ciascuna ispirata ad film diverso, sono suggestive e ben composte e arrangiate, terrificanti e lugubri come la colonna sonora di un horror B – movie anni ‘80 mai girato:“Coming You”, ispirata a “L’Esorcista”, è come un sabba di voci lontane,”Interlude For The Dead”, dedicata a “La Casa”,è una breve, terrificante parentesi di risate diaboliche, “Take A Look Trough The Hills”, ispirata a “The Hills Have Eyes”, tra grida e riff di chitarra elettrica sarebbe perfetta per uno zombie movie stile Romero; ma è “Tarot For The People Train” – ispirata a “Le Cinque Chiavi Del Terrore”-, il brano più notevole del’album, in cui sembra di rivivere, come in un incubo, l’inquietante, celeberrimo tema di “Profondo Rosso”.
Indubbiamente un risultato pregevole e di grande qualità per un esordio, al quale si spera possa seguire un album intero, o magari, chissà, una vera e propria colonna sonora di un film horror splatter “old style”: le qualità ci sono e promettono una buona crescita artistica.

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http://www.eraskor.com/article_info.php/articles_id/27

http://www.eraskor.com/article_info.php/articles_id/28

Recensore: Ermanno

Per la prima volta mi trovo a recensire un demo che non suona metal ma collocabile in questo mondo grazie alle influenze dei Goblin e Death ss.

Il progetto in questione è direzionato da un unica mente, Bloody, che in 4 traccie dal sapore spettrale e angosciante, catapulta l’ascoltatore in un film anni ‘80 di Argento, Bava e Fulci, dove i protagonisti sono vampiri, zombi, lupi mannari, demoni…

Questo artista ha saputo plasmare ottimamente le sue idee partendo da superbe basi musicali, inserendo in maniera eccelsa campionamenti di frasi appartenenti a film horror accompagnati da riff chitarristici, il tutto senza essere mai banale e rendendo il prodotto estremamente interessante all’ascolto.

Una colonna sonora di 10 minuti che si esprime al meglio durante un temporale autunnale. Un plauso va anche al trailer di presentazione presente nel profilo di myspace girato in un cimitero ed esclusivamente in bianco e nero.

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http://www.stereoinvaders.com/index.php?option=com_content&view=article&catid=7:interviste&id=1608:The-Providence&Itemid=9


WWW.STEREOINVADERS.COM

Voto: 7/10

Recensore: Thiess

Demo di breve durata per l’italianissimo one man project The Providence. Nato nel novembre 2008, propone brani ispirati alle ambientazioni dei film dell’orrore. Sonorità che attingono a piene mani dai Goblin, Death SS e forse anche da qualcosa di quel sapore dark di Paul Chain. Un insieme di conturbanti richiami al rock, all’elettronica e all’horror music. Brani che puntano a suoni atmosferici, colonna sonora di situazioni cariche di mistero e misticismo. Turbamento che sembra a tratti trovare flebile serenità. Angoscia e dolore vengono osservati ma, allo stesso tempo, mitigati dalla musica che ne fa spiccare il lato più affascinante e sconvolgente. Buio nel quale si intravede figura dai contorni ancor più oscuri per la corrotta anima. In queste tenebre però ci sentiamo quasi a nostro agio e protetti, come se la normalità sia l’enigmaticità di ciò che ci circonda. “The Fear Remain The Same” contiene in sé: L’Esorcista (“Coming You”) per il turbamento interiore, Le 5 Chiavi Del Terrore (“Tarot For The People Train”) per l’infima capacità di disorientare, La Casa” e La Casa 2 (“Interlude For The Dead”) per l’ironico sapore della morte ed infine Le Colline Hanno Gli Occhi (“Take A Look Through The Hills”) per il lento soffocare del respiro. Efferatezza che viene musicata con intima sapienza dando un buon risultato. Limite del lavoro in analisi è l’accostamento così calcato tra pellicola e brano. Colonna sonora che ha indubbiamente bisogno delle proprie immagini per essere pienamente efficace. Chi non conosce i film si ritroverà inevitabilmente disorientato. “The Providence” è ancora un po’ di acerbo ma si prospetta essere, grazie ad ottimi connotati,un project di caratura.

http://italiadimetallo.altervista.org/recensioni_cd/the_providence_the_fear_remain_the_same.htm

Voto:
6.5/10

“Ed ora affronterai il mare delle tenebre e ciò
che in esso vi è di inesplorabile…”

Tratta dal film più terrificante e allucinante del
grande maestro Lucio Fulci, questa citazione è posta sul
retro della copertina dell’oscura one-man-band, The
Providence.

“The Fear Remain the Same” è il nome del lavoro che
nasce nel 2008 da una sviscerata passione per la
filmografia horror e per la musica che accompagna da
sempre questo genere . E sulla scia di grandi artisti
come Claudio Simonetti e Fabio Frizzi, il compositore
Luigi Mellino esprime se stesso e le sue emozione in 4
tracce di “The Fear Remain the Same”.

La prima traccia, “Coming you”, è come una sottile e
tagliente lama che penetra in un crescendo di
inquietudine, che culmina in voci strazianti per
disperdersi nell’oblio.

Successivamente “Tarot for the People Train”, è il pezzo
che ha più “respiro”, ed è quello che riesce a toccare
le giuste note dell’animo per lasciarci il segno.

Poi c’è “Interlude for the Death”, un Sabbath in cui
pare che streghe stridule ridano del loro oscuro Signore
adirato. E a chiudere l’opera, “Take a look through the
hills” dove l’inquietudine, enfatizzata dalle chitarre,
regna sovrana.

Giovanna Del Gatto

http://www.theholyhour.it/public/e107_plugins/content/content.php?content.176

The Providence: un progetto
incentrato sulla creazione di sonorità personali ispirate a pellicole
di film horror. E’ la trasposizione in musica della passione per tale
genere cinematografico dello strumentista e compositore Bloody che, in
perfetta solitudine, compone e arrangia i brani da lui ideati.

The fear remain the same
è il suo primo EP che raccoglie quattro brani colonna sonora per ideali
ed eventuali pellicole horror. Nell’insieme il tutto è concepito nel
migliore dei modi, la qualità audio c’è e mette in risalto le
necessarie sfumature caratteristiche del genere. Voci, sospiri, urla e
pianti fanno da sottofondo alle atmosfere tetre e suggestive di questo
disco.

Coming you è subito esplicita e ci introduce in questo viaggio nell’universo tetro marchiato The Providence, mentre Tarot for the people train risulta più ritmata e vicina alle composizioni che hanno fatto grandi i maestri creatori di tali atmosfere: i Goblin di Claudio Simonetti. Anche Interlude for the dead introduce (come Coming you in precedenza) la sua traccia successiva che, in questo caso, è Take a look through the hills.
Sostenuta e magnetica rappresenta l’ideale (ma anche prematura)
conclusione di questo EP. Ritmiche cadenzate unite a chitarre distorte
sembrano quasi la sigla finale del nostro ideale film horror, la fine
dell’incubo.

Un progetto particolare e coraggioso, ben
architettato e confezionato anche nella grafica della splendida cover.
Spero qualcuno noti il talento e le composizioni di questo solista
chiamato The Providence, il buon cinema horror ha bisogno della sua
creatività sonora.

… ed ora affronterai il mare delle tenebre e ciò che in esso vi è di inesplorabile

80/100

Michele Perrella

http://www.entrateparallele.it/modules/lykos_reviews/index.php?op=r&cat_id=2&rev_id=1551&sort_by

Recensore: destiny

Voto: 10/10

Tanti anni passati a vedere film horror sono serviti parecchio al buon Bloody, visto che il risultato del suo lavoro rispecchia quello che tutti noi vorremo sentire da una colonna sonora horror che si rispetti… “The Fear Remain The Same” è il suo esordio e non poteva essere migliore: ogni brano di questo promo è dedicato ad un film e l’opener “Coming You” ha l’arduo compito di dare un tema personale ad un classico, forse il film più spaventoso in assoluto. Sto parlando del terrificante “L’Esorcista”: tutti converrete con me che ricreare delle atmosfere per questo filmone è una impresa assai ardua; ebbene, Bloody l’ha fatto con tanta umiltà e passione ed il risultato è terrificante: una maledetta tastiera con un basso per nulla rassicurante vi penetrerà nella mente sfocciando nelle urla della piccola sfortunata Regan. Il pezzo finisce con una nenia molto particolare che mi ha fatto rabbrividire nel vero senso della parola; ovviamente “Tubular Bells” è impareggiabile, insuperabile, ma si deve pur dare atto che uno sconosciuto come il nostro amico ha ottenuto un risultato pregevole. La traccia seguente è “Tarot For The People Train” ed è dedicata ad un altro classico, “Le 5 Chiavi Del Terrore”: un treno ci introduce al brano e qui sentiamo ancora delle tastiere di chiara ispirazione “simonettiana”, perchè i Goblin sono una grande influenza molto chiara; dopo una parte centrale più calma ma non per questo tranquilla entrano le chitarre, con dei bellissimi fraseggi e dei cori a condire il tutto. “Interlude For The Dead” è il terzo brano, dedicato al film “La Casa”, e qui si tratta di una canzone dal sapore tribale, con l’audio preso direttamente dal film, ma anche dal sequel “La Casa 2″: ricordate la mano che si ribella al povero Ash? Si chiude in bellezza con il brano in apparenza meno horror, se non fosse che nel sottofondo si possono sentire le urla di una persona che viene bruciata viva: sto parlando di “Take A Look Throgh The Hills”, dedicata all’ennesimo classico “Le Colline Hanno gli Occhi”. Date un ascolto a questo brano e sentirete il caldo, la polvere, il sudore, l’afa, le vallate desolate ed il terrore che regna sovrano in questa fantastica pellicola. Quindi cosa posso aggiungere? Che il 10 non è affatto esagerato, ma anzi meritatissimo, perchè non molti in Italia riescono ad autoprodursi e fare tutto da soli ottenendo risultati del genere. Quindi che 10 sia!!